1 thought on “Poveri e semplici”

  1. Nel primo racconto, che da' il titolo al volume, lo stile della Ortese non mi conquista granché, con tutti quei punti esclamativi e quel tono di narrazione vagamente sognante. Però l'atmosfera bohemienne della Milano dell'immediato dopoguerra è ben restituita attraverso il suo racconto, e così pure i moti ondeggianti nell'animo di questa gioventù vagamente intellettuale ma che subisce indifesa gli influssi della stagione, del tempo e degli imprevisti. Questa volubilità dei protagonisti, qu [...]

  2. Il primo romanzo, che da il titolo al libro, è una storia d'amore del dopoguerra, tra giovanissimi o quasi impegnati sia politicamente sia nel costruirsi una carriera letteraria. Il racconto è piuttosto semplice, e sarebbe anche piacevole se il linguaggio non fosse a dir poco impervio, compresso com'è tra arcaismi, stilemi neorealistici e un fraseggiare che farebbe la felicità di qualsiasi insegnante di lettere delle superiori.Il secondo romanzo, molto surreale e intrigante nell'idea di base [...]

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