La chimera

In un villaggio padano del Seicento, cancellato dalla storia, si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e persino grotteschi, a volte colmi di tristezza.
La chimera In un villaggio padano del Seicento cancellato dalla storia si consuma la tragica vita di Antonia strega di Zardino Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e pers

  • Title: La chimera
  • Author: Sebastiano Vassalli
  • ISBN: 9788806129378
  • Page: 188
  • Format: Paperback
  • 1 thought on “La chimera”

    1. La storia come espressione del nulla?Come la nebbia diradandosi permette di mettere a fuoco i contorni di un paesaggio e di farlo apparire ai nostri occhi per l’oggettiva bellezza che gli è propria e che, fino a qualche minuto prima, pareva inimmaginabile, così il romanzo di Vassalli squarcia la dimenticanza e fa affiorare un vissuto particolare perso nella Storia. Il sole dirada la nebbia e restituisce la visione del Monte Rosa, la scrittura, unita all’indagine storiografica, precisa e pu [...]

    2. « Continuarono tutti a vivere nella gran confusione e nel frastuono di quel loro presente che a noi oggi appare così silenzioso, così morto, e che rispetto al nostro presente fu soltanto un po’ meno attrezzato per produrre rumore, e un po’ più esplicito in spietatezza… Infine, uno dopo l’altro, morirono: il tempo si chiuse su di loro, il nulla li riprese; e questa, sfrondata d’ogni romanzo, ed in gran sintesi, è la storia del mondo ». Se La Chimera fosse il romanzo di Antonia, la [...]

    3. «Bruciare vivi è la morte più orrenda che ci sia e io non credo di togliere nulla alla pena che i giudici hanno stabilito per la strega togliendole un poco di quella capacità di intendere che è anche capacità di soffrire. Che Dio mi perdoni se sto per commettere un errore, e che Dio ci aiuti!».In quest’orgia macabra e folle ha avuto più cuore il boia dell’intera comunità.Anno domini 1610.«Maledetta strega! Devi crepare! A morte! Al rogo!»“Antonia non fu più. Esplose il giubilo [...]

    4. "La chimera" è un romanzo storico ambientato nel Seicento, come a fare da contraltare laico ai "Promessi Sposi", libro che illustra il potere della Provvidenza mentre questa è del tutto assente nel romanzo di Vassalli dove una povera ragazza viene posta sul rogo senza una vera ragione, solo per qualche pettegolezzo e perchè in quel momento serviva un capro espiatorio. La vicenda della povera Antonia potrebbe avere come commento il sottotitolo di un libro che assomiglia molto a questo, "La sto [...]

    5. la stregaRomanzo ambientato in un paese, Zardino, che oggi non esiste più, nel novarese, nel 1600.Un fatto realmente accaduto, il processo a una strega concluso con la condanna al rogo: Antonia, una "esposta" adottata da due contadini, una bellissima ragazza dagli occhi e i capelli neri che suscita le invidie del paese. La storia è solo il pretesto per un esame più approfondito di una società tanto lontana nel tempo da apparire quasi irreale, ma purtroppo vera, una società schiava della Chi [...]

    6. Chi ha paura delle streghe?Anno milleseicento circa. Nella pianura vicino a Novara, davanti al profilo del monte Rosa, nasce Antonia.È orfana e finisce quindi prima in convento e poi in adozione presso una coppia. Ma ahimè crescendo diventa una ragazza bella, molto bella e nel villaggio si permette di starsene per conto proprio, di fare la preziosa, di rifiutare mariti, di sorridere a uomini senza voler nulla da loro. Una cosa insopportabile, specie per le donne, troppo spesso le peggiori nemi [...]

    7. "Infine, uno dopo l'altro, morirono: il tempo si chiuse su di loro, il nulla li riprese; è la storia del mondo".La chimera di Sergio Vassalli è un libro difficile, complesso, non particolarmente scorrevole e infarcito di termini arcaici.Ciò che si percepisce durante la lettura è lo studio approfondito e ricercato di Vassalli. Ci troviamo di fronte a un romanzo storico dove Vassalli si rivela molto bravo e abile a raccontare, descrivere ogni aspetto storico. Tutto è localizzato nel posto giu [...]

    8. Da qualche tempo, l'ho già detto, cerco di acquistare solo libri usati, per quanto possibile. Si può fare benissimo, e spesso più comodamente, tramite Internet, ma poche cose, per l'amante dei libri, battono la soddisfazione e il piacere di trovare in modo insperato un libro che stavi proprio cercando in un mercatino dell'usato, visitato tanto per "dare un'occhiata". Immaginate quindi la mia gioia nel vedere in una bancarella assolutamente improvvisata per la strada questo romanzo di Vassalli [...]

    9. Se dovessi partire da un punto, per recensire questa disfatta, partirei dal fatto che io Vassali, fino a qualche mese fa, non lo conoscevo per niente. Ne ho sentito parlare per la prima volta quando a luglio scorso è scomparso per un tumore e sono usciti diversi articoli in cui si raccontava di un bene di questo scrittore che, trovandomi fra le mani un suo libro nella polverosa libreria dell'usato dietro casa, mi son detto che magari una lettura potevo anche dargliela. Probabilmente in quel mom [...]

    10. Letto ormai qualche anno fa perchè mio papà me lo consigliò dato che abito nel novarese e lo trovai molto bello.Purtroppo poi l'ho prestato e, oltre che avrelo riavuto indietro dopo un mucchio di tempo, me l'hanno ridato pure tutto rovinato e piegato tanto che pensavo di ricomprarlo. Da amante dei libri non sopporto chi mi rovina i libri, dato che per me sono un bene prezioso! Quindi ripensare a questo libro fa venire sempre un po' di tristezza e amarezza perchè mi era piaciuto veramente mol [...]

    11. (Senza titolo)Non credo di avere ben compreso i motivi per cui questo romanzo, così acclamato e sostenuto da critica e lettori come un‘opera indiscutibile nell’ambito della narrativa italiana del secondo novecento, mi abbia lasciato freddo e parzialmente deluso.Il quadro d’ambiente è pregevole, denota e trasmette un’approfondita conoscenza dei tempi e dei luoghi, del clima sociale, religioso e politico dell’epoca e soprattutto su come gli eventi storici nazionali ed internazionali, l [...]

    12. Io, quando mi chiedono se non facessi il lavoro che faccio che cosa avrei voluto fare, rispondo sempre: Inquisitore. A me, l’Inquisizione è sempre stata simpatica. Ovviamente, credo che se fossimo stati in tempo da Inquisizione, io sarei finita al rogo. Avrei, anzi, cercato un modo più degno di crepare, che il fuoco mi mette paura e non uso mai nemmeno i cerini. Ok, sto divagando.A me le storie di streghe e inquisitori, piacciono un sacco. Ma tantissimo. Non divago raccontandovi di quando ne [...]

    13. Nel 1990 Sebastiano Vassalli (1941-2015) riceve il Premio Strega proprio per questo romanzo.Vassalli riesce a ricostruire minuziosamente e dettagliatamente l’epoca, i costumi, le abitudini e le tradizioni. La trama non è nulla di originale (l’ennesima caccia alla strega) ma ho pensato che lo scopo del libro fosse una denuncia, tanto velata quanto feroce, del bigottismo di coloro che sono terrorizzati dal ‘diverso’.Purtroppo, lo stile non mi ha convinto: troppo distaccato e asettico. Non [...]

    14. Più corretto dire 3.5 stelline.Questa "storia-romanzo" mi è molto piaciuta, per diverse ragioni.Innanzitutto lo stile dell'autore, così ricco, in grado di ricostruire in modo davvero verosimile le vicende della giovane Antonia, sia quelle riportate a tutti gli effetti nei documenti da lui ritrovati sia quelle che invece ha dovuto inventare da sé per rende organica la narrazione. Ma il tutto era così ben strutturato da non farmi pensare in modo serio, se non quando ero ormai alla fine del ro [...]

    15. Si legge con piacere: scrittura, trama, struttura sono accurate. Quasi troppo ben scritto. I capitoli durano esattamente quanto devono durare e terminano un attimo prima che uno si annoi. Le descrizioni sono ottime, ci fanno vedere i personaggi (anche se ad ogni pensiero da loro espresso devo ricordarmi che è un romanzo e non storia). I tempi narrativi sono precisi e puntuali. Ogni capitolo è dedicato ad un diverso protagonista, che assurge per un momento all'onore della cronaca. Dà come l'id [...]

    16. Non ho potuto fare a meno di pensare al grande saggio "Storia dell'Europa pre-industriale" di Carlo Cipolla.Sebastiano Vassalli inventa ben poco: questo romanzo storico nasce da una coscienziosa ricerca su una società pre-industriale, con il suo carico di miseria materiale, intellettuale e morale, ormai intollerabile ai nostri occhi ma spaventosamente normale per quei tempi.Questo è, secondo me, risultato più importante dell'opera: un vigoroso monito rivolto a ogni vagheggiamento verso improb [...]

    17. Ecco la mia recensione: neversaybook/2014/Essere donna nel Seicento non sarebbe piaciuto a nessuno; vivere da vittime di un popolo sadico e ignorante che per giustificare la dura quotidianità è disposto a condannare al rogo una giovane attribuendole il titolo di Strega. La chimera è un romanzo storico che ha l'intento di rivelarci i lati nascosti di una società apparentemente semplice e quieta. Vassalli l'ha fatto in un modo poco umano, vuoto di sentimento e di una vera e propria protagonist [...]

    18. Quando un professore esordisce con "Per le vacanze quest'anno leggerete un romanzo storico", si storce subito il naso, specialmente quando si ha sedici anni e le letture che più ti piacciono parlano d'amore, avventura e magia. Passa un mese e vedi il libro sul tuo comodino in attesa di essere letto, di malavoglia lo apri e cerchi di sforzarti di leggere almeno cinque pagine. E invece ti ritrovi a non doverti sforzare per nulla. Lo leggi per ore, senza poterti staccare. Ti appassioni alla storia [...]

    19. Ottima la ricostruzione storica della "bassa novarese" del 1600.Ogni tanto però troppo didascalico, "scolastico", e qualche clichés di troppo inerente la stregoneria, le streghe, l'inquisizione.

    20. Romanzo storico di buona levatura; si avverte alla base un ottimo lavoro di ricerca, riferita soprattutto agli aspetti sociali quali la religione e la politica e, non da ultimo, alla vita della "bassa", terra e ambiente assai amati dall'Autore (in questo caso si parla delle zone intorno a Novara, territorio di risaie)."L'occhio dello scrittore si dedica a costruire intorno ai personaggi del libro una rappresentazione realistica della società da usare come base per un confronto con la società a [...]

    21. Grande libro storico, atroce per i fatti raccontati e per come superficialmente venga additata e infine condannata Antonia, unica sua colpa, essere troppo bella e di non volersi adattare alle regole del paese.Antonia viene lasciata davanti alla ruota di un convento e cresciuta dalle suore, per cui un'esposta e questo marchio gli resterà per la vita senza riuscire a riscattarsi. La lotta per il potere tra chiesa e stato contribuirà ad accelerare la condanna. Come se non bastasse poche ore prima [...]

    22. "[] nessun inquisitore del Sant'Uffizio, in nessuna città, avrebbe accettato di considerare come risolutiva, in un processo d'eresia, una verità così volgare e grossolana da coincidere con l'evidenza stessa delle cose; e a Novara meno che altrove."Novara, 1590: una neonata scura d’occhi e di capelli viene esposta sul torno della Casa di Carità di San Michele. La bambina, chiamata Antonia Renata Giuditta Spagnolini, viene cresciuta dalle suore e, anni dopo, adottata da una coppia di contadi [...]

    23. Reinventando la breve e sfortunata vita dell’ultima donna bruciata per stregoneria a Novara, Vassalli ricostruisce un accurato ritratto della società che, agli inizi del Seicento, abitava una piccola città di provincia e il suo contado. Sono numerosissime le figure delineate nel romanzo, tanto che, a volte, si ha l’impressione che l’autore si disinteressi della storia principale: basta un accenno e via, ecco alcune pagine – o un intero capitolo - dedicato a questo o a quell’altro asp [...]

    24. In questo romanzo ci caliamo nell'Italia degli inizi del 1600, in una realtà difficile dove sporcizia, povertà, malattie, carestie, sono all'ordine del giorno, la gente è completamente ignorante (non conosce, non sà), il tempo dopo la giornata lavorativa nei campi lo passa nelle stalle a costruire storie, dicerie, pettegolezzi,leggende, il più delle volte infondate, le famiglie spesso per un non nulla discutono, bisticciano e portano rancore per vite intere da padre in figlio, poi a corolla [...]

    25. L’autore prende lo spunto dalla storia (vera?) di un processo per stregoneria, dal finale già annunciato, che vede la giovane Antonia, una “esposta” del 1600, accusata ingiustamente (e come sarebbe potuto essere altrimenti) di essere una stria (strega) e di altre ignobili colpe, per mostrarci uno squarcio su un ampio periodo storico in Italia, nella cosiddetta bassa novarese; è proprio questo squarcio spazio-temporale la cosa migliore del libro, con descrizioni così dettagliate come se [...]

    26. (Waiting for a longer, more meditated and well deserved review).It still takes a few pages to finish this book and I've already read some opinions around the internet about it. I couldn't wait."La Chimera" is like the perfect combination of "The Bethrothed" by Alessandro Manzoni, "Narcissus and Goldmund" by Herman Hesse and "The Moon and the Bonfire" by Cesare Pavese with a shade of Umberto Eco's erudite irony. This book is an amazing fresco of faith and superstitions of a small poor corner of 1 [...]

    27. Novara, 1590: una neonata scura d’occhi e di capelli viene esposta sul torno della Casa di Carità di San Michele. La bambina, chiamata Antonia Renata Giuditta Spagnolini, viene cresciuta dalle suore e, anni dopo, adottata da una coppia di contadini della bassa (la campagna intorno a Novara) che la cresce come una figlia naturale.Il mondo cristiano del Seicento si erge in tutta la sua brutalità: la bellezza di Antonia, le sue escursioni notturne per incontrarsi con il moroso, le maldicenze, l [...]

    28. Così la storia si fa romanzo Ottimo esempio di cosa dovrebbe essere un romanzo storico: una narrazione incatenata alle fonti storiche, dove l'autore può chiedersi e chiederci cosa pensava o faceva un personaggio, ma sempre e comunque rifacendosi ai documenti presenti, fuggendo l'errore più diffuso nei romanzi storici best-sellers: l'anacronismo non tanto nei fatti, quanto nei pensieri e nei comportamenti dei personaggi, che pensano, parlano e agiscono come nostri contemporanei. Niente di tutt [...]

    29. Un po' biografia di Antonia, un po' saggio di storia locale, un po' inutile elenco di frasi in latino più o meno a sproposito.Non ho sinceramente capito a cosa mirasse l'autore, e a volte ho avuto la sensazione che non lo sapesse nemmeno lui. Ci sono pagine e pagine di dettagli e un intero capitolo dedicato alla partenza di un vescovo per la montagna, vicenda assolutamente inutile ai fini della narrazione, ma che ha notevolmente aumentato la mia media oraria di sbadigli.La storia di Antonia si [...]

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