Costretti a sanguinare: Il romanzo del punk italiano 1977-1984

In Costretti a sanguinare, pubblicato per la prima volta nel 1997, Philopat racconta i suoi vent anni e la stagione dello storico Virus di via Correggio 18, quando Milano era una delle vere capitali del punk in Europa una narrazione senza punti n virgole, come avviene naturalmente nelle conversazioni, un flusso di coscienza spezzettato simile al balbettio di un oratIn Costretti a sanguinare, pubblicato per la prima volta nel 1997, Philopat racconta i suoi vent anni e la stagione dello storico Virus di via Correggio 18, quando Milano era una delle vere capitali del punk in Europa una narrazione senza punti n virgole, come avviene naturalmente nelle conversazioni, un flusso di coscienza spezzettato simile al balbettio di un oratore concitato La rappresentazione di un vivace dialogo con un interlocutore attento Senza pause n segni grafici, solo ritmo Un modo perdare pi importanza alle parole La scrittura febbrile e insieme lucida di Philopat mette in scena la rabbia di migliaia di giovanissimi, serbatoio di tanti movimenti futuri Il romanzo di un epoca diventa anche la migliore testimonianza dall interno sui punk, o punx , in Italia.
Costretti a sanguinare Il romanzo del punk italiano In Costretti a sanguinare pubblicato per la prima volta nel Philopat racconta i suoi vent anni e la stagione dello storico Virus di via Correggio quando Milano era una delle vere capitali d

  • Title: Costretti a sanguinare: Il romanzo del punk italiano 1977-1984
  • Author: Marco Philopat Steve Rottame
  • ISBN: 9788806183059
  • Page: 251
  • Format: Paperback
  • 1 thought on “Costretti a sanguinare: Il romanzo del punk italiano 1977-1984”

    1. WM1: Quel giorno partimmo da Bologna su un'auto a noleggio io, WM5, Tommaso e Tano (personaggio del racconto Carcajada profunda y negra). Avevamo in mente un'impresa da Guinness: durante il viaggio, a turno, avremmo letto a voce alta il romanzo-culto La stanza mnemonica di Oscar Marchisio. Forse, con l'attenzione e la collaborazione dell'intero abitacolo, finalmente (dopo anni!) saremmo riusciti a capire di che cazzo parla quel libro.Gettammo la spugna poco dopo Modena. A sconfiggere le nostre v [...]

    2. Una reale testimonianza degli anni del punk, vissuti in prima persona dello scrittore, ed è per questo che questo libro è di grande valore culturale. Certo dal punto di vista della scrittura non è il massimo, poco scorrevole e macchinoso e anche la storia guardata con il senno di poi sembra un po' stupida pero' c'è da dire che stupida o no c'è gente che in quegli ideali ci ha creduto veramente, anche se magari per poco tempo!!

    3. Bello. Crudo più nei fatti che nel linguaggio. Superato lo spaesamento iniziale per la prosa senza punteggiatura (che confonde e rallenta la lettura) va avanti veloce. Una storia che volevo conoscere, piena di disillusione e rabbia. E di investimento.

    4. autistico e protestante: fare, scoprire, gestire, resistere e ricominciare. fino allo sfinimento.

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